Prigionia e
Libertà

DIALOGO TRA LUOGHI, TEMPI E MEMORIA:
RACCONTO DI UN TERRITORIO.

PRESENZE LUMINOSE

Luigi Vetuschi

Il progetto nasce dal desiderio di dare visibilità a presenze invisibili che abitano luoghi carichi di memoria: l’Eremo di Santo Spirito, l’Abbazia celestiniana e il Campo 78. Spazi segnati da reclusione, resistenza e trasformazione. Tracce silenziose di chi è passato, costretto a restare o in cerca di fuga, ancora vivono in questi luoghi. La luce colorata, soprattutto quella rossa, non è solo estetica: è voce, guida, memoria. Attraversa le immagini come presenza viva, segnala dettagli minimi come una crepa, un oggetto, un segno sul muro e costruisce un’atmosfera sospesa. Svela e protegge, indica e custodisce. L’inquadratura diventa gesto d’ascolto e di cura. La luce si fa scrittura effimera: anima lo spazio, ne riattiva la memoria, ne trasforma il senso. In ambienti fermi e silenziosi, diventa presenza poetica, strumento attivo per vedere l’invisibile. Il progetto esplora il confine tra prigionia e libertà, tra passato e resistenza. Con rispetto e attenzione, prova a restituire voce ai luoghi dimenticati, abitandoli non con il corpo, ma con la luce, una luce che respira, racconta e riapre i margini del visibile.