Prigionia e
Libertà

DIALOGO TRA LUOGHI, TEMPI E MEMORIA:
RACCONTO DI UN TERRITORIO.

CREPUSCULUM

Alessia Lucia Di Risio

Il progetto fotografico esplora l’ambivalenza profonda tra prigionia e libertà, due concetti apparentemente opposti ma intimamente connessi nello spazio e nella percezione. Attraverso un gioco di luci e ombre, tagli visivi e riflessi, le immagini raccontano luoghi di soglia: spazi che rinchiudono e, al tempo stesso, suggeriscono vie di fuga, aperture, spiragli. Le fotografie non mostrano mai tutto: frammentano, nascondono, riflettono, lasciando che sia lo sguardo dell’osservatore a colmare i vuoti. Grate, muri, passaggi, finestre socchiuse, ombre che si allungano come catene o come inviti a oltrepassare. In ogni scatto si percepisce una tensione tra ciò che trattiene e ciò che libera. La luce, sempre in dialogo con l’ombra, diventa simbolo di una ricerca – spirituale, emotiva, sensoriale – verso una forma di libertà possibile, anche quando il confine appare invalicabile. Questo lavoro nasce dal desiderio di indagare la natura ambigua.